Preghiera per le vocazioni

Preghiera per le vocazioni

Giovedì 15 aprile alle ore 19.00 vivremo un momento di adorazione eucaristica pregando in modo particolare per il dono delle vocazioni.
Vi aspettiamo a pregare con noi...

S. MESSE con i FRATI di PISA 2021

 

SEI GIARE per GIOVANI

SEI GIARE per GIOVANI

Per tutti i giovani (fino ai 36 anni) che in questi ultimi anni hanno concluso il percorso dei 10 comandamenti, inizia il percorso di approfondimento delle SEI GIARE.

Un'occasione concreta per continuare a metterci in ascolto della Parola di Dio e ricevere strumenti per il proprio cammino di fede.
Da mercoledì 14 ottobre alle ore 21.00 nella Chiesa di Santa Croce in Fossabanda!


 

Incontri di spiritualità

LegaleCome frati minori di Santa Croce abbiamo pensato di provare insieme a voi a conoscere più da vicino la spiritualità di san Francesco riconoscendo nei suoi tratti fondamentali il volto stesso di Cristo.

Sono nati così 3 cicli di incontri dal titolo Francesco, imitatore di Cristo. Durante questi incontri ci metteremo in ascolto della storia di Francesco provando a leggerla attraverso le pieghe della storia dei nostri giorni.

Gli incontri sono aperti a tutti: giovani e adulti. È possibile partecipare a tutti e tre i temi come anche a solo uno. Gli incontri si terranno nella nostra Chiesa alle ore 21.00.
Sono adatti sia ai più esperti di francescanesimo sia a chi non ha ancora conosciuto san Francesco.
PRIMO CICLO, L'umiltà dell'incarnazione
Guardare all'umiltà che vive attorno a noi
come Francesco ha contemplato il Bambino di Greccio
 15 novembre  /  29 novembre  /  13 dicembre
SECONDO CICLO, La carità della Passione
Per imparare a convertirsi ogni giorno
di fronte alla contemplazione della croce
28 febbraio  /  13 marzo. /  27 marzo
TERZO CICLO, La cura della casa comune
Vivere la relazione con il creato alla luce dell'esperienza
di san Francesco e della Laudato si!
08 maggio  /  22 maggio  /  05 giugno



MAESTRO, DOVE ABITI?

Maestro, dove abiti? 

Le tre case di Gesù: Nazareth, Cafarnao e Betania

Maestro, dove abiti?

Questa è la domanda che mosse i primi discepoli a mettersi in cammino dietro il Signore Gesù alla ricerca di quel luogo esistenziale capace di farli sentire a casa. Nel loro cammino di sequela, Andrea e Giovanni e con loro tutti gli apostoli hanno conosciuto diverse case del Signore Gesù.
Durante questi esercizi spirituali vogliamo entrare all’interno di questi luoghi per scoprirne la spiritualità e il messaggio in essi contenuto.
Faremo un viaggio che ci condurrà a Nazareth, a Cafarnaoe infine a Betania. Incontreremo storie di uomini e donne toccate dalla presenza di Gesù. Ci metteremo soprattutto in ascolto della Sua Parola attraverso la preghiera e il silenzio.

Per maggiori informazioni
ritaiole@hotmail.it


Viaggio ad Assisi - S. Maria degli Angeli - Montefalco - Bevagna


Sabato 1 e domenica 2 dicembre 2018

Un fine settimana immersi nella bellezza e nella spiritualità di Assisi e Montefalco, con visita ai principali santuari francescani. 
Viaggio andata e ritorno in pullman con partenza il sabato mattina da Pisa e rientro domenica in serata. 

QUOTA: €. 180,00, circa.

Per maggiori informazioni e iscrizioni contattare l'organizzatore Gianni 339 5013819, oppure al NR. 050 577161.

Triduo di San Francesco: giorno 1

Laudato sii mio Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci dà nutrimento e ci mantiene: produce diversi frutti variopinti, con fiori ed erba.

Inizia oggi il nostro Triduo in preparazione alla Solennità del Serafico Padre San Francesco. Tre giorni per preparare il nostro cuore a vivere a pieno della festa di un santo che per noi è padre, fratello, amico. Festeggiare i santi ci offre sempre l’occasione per guardare con rinnovato interesse alla loro vita ma anche ai loro scritti e alle loro parole. Per questo motivo abbiamo deciso di farci aiutare in questi giorni proprio da un testo del Poverello di Assisi. Francesco come tutti sappiamo non ha scritto molto ma i suoi pochi scritti che ci sono stati consegnati dalla storia sono talmente ricchi e profondi da offrirci un’immagine dettagliata e chiara della sua psicologia e spiritualità. 
Il testo che ci aiuterà in questi giorni è quello che nella storia della letteratura italiana è considerato il primo testo scritto in italiano volgare. Un dettaglio che potremmo anche non considerare ma che in realtà ci mostra un aspetto molto importante dell’animo di Francesco: il suo desiderio di arrivare a tutti, di comunicare con tutti! Questo testo che in realtà è una preghiera è per tutti. Non solo per i sapienti dottori conoscitori della nobile lingua latina neppure per i poeti francesi: questa preghiera è per noi, per te e per me!
Questo testo a noi ben conosciuto grazie anche ai molti canti che hanno dato musica a queste parole, ci trasmette tanta gioia e serenità. Immaginiamo un Francesco solare cantare queste parole immerso nella campagna assisana. In realtà questo stupendo canto è stato scritto nell’inverno del 1225 da un Francesco sofferente e moribondo, quasi del tutto cieco e incapace a muoversi. Ma nonostante questa sua infermità fisica, l’animo di Francesco riuscì a toccare altissime vette tanto da dover trasporre tutto questo in parole. Laudato sii...
Dopo aver lodato il Signore attraverso il sole, la luna, le stelle, il vento, l’acqua e il fuoco, in questa settima strofa Francesco alza la sua lode al Signore attraverso la Terra che chiama non solo sorella ma anche madre.
La chiama sorella proprio come fa con tutte le altre creature perché la riconosce figlia del suo medesimo padre, l’Altissimo, Onnipotente e buon Signore. Con una semplicità disarmante Francesco riconosce nel creato qualcosa che lo riguarda come fosse sangue del suo sangue. Un padre comune ci ha creato e questo ci rende fratelli e sorelle. La domanda che ci nasce nel cuore è: ma il sento questa Terra parte di me? La riconosco mia sorella?
Francesco poi la chiama anche madre. Come una madre la Terra nutre i suoi figli, li “governa” nel senso del prendersi cura. Purtroppo in pochi oggi possono fare la sorprendente esperienza di veder germogliare un piccolo seme che arriverà poi a produrre saporiti frutti o verdure. Per noi forse è più facile chiamare madre la Coop sempre generosa e pronta a soddisfare ogni nostro desiderio. Lasciamoci oggi toccare dal cuore di Francesco che ci invita a riappropriarci di un sentimento che forse abbiamo un po’ tutti dimenticato: la gratitudine. La gratitudine per i doni che il Signore attraverso la nostra Madre Terra ogni giorno ci consegna. 
E accanto a tutto questo chiediamo insieme anche perdono per come, ciascuno a suo modo, stiamo trattando la nostra cara sorella e madre Terra. 
Possa San Francesco aiutarci a purificare il nostro cuore per imparare a vivere su questa Terra da figli e non più da sfruttatori.