MAESTRO, DOVE ABITI?

Maestro, dove abiti? 

Le tre case di Gesù: Nazareth, Cafarnao e Betania

Maestro, dove abiti?

Questa è la domanda che mosse i primi discepoli a mettersi in cammino dietro il Signore Gesù alla ricerca di quel luogo esistenziale capace di farli sentire a casa. Nel loro cammino di sequela, Andrea e Giovanni e con loro tutti gli apostoli hanno conosciuto diverse case del Signore Gesù.
Durante questi esercizi spirituali vogliamo entrare all’interno di questi luoghi per scoprirne la spiritualità e il messaggio in essi contenuto.
Faremo un viaggio che ci condurrà a Nazareth, a Cafarnaoe infine a Betania. Incontreremo storie di uomini e donne toccate dalla presenza di Gesù. Ci metteremo soprattutto in ascolto della Sua Parola attraverso la preghiera e il silenzio.

Per maggiori informazioni
ritaiole@hotmail.it


Viaggio ad Assisi - S. Maria degli Angeli - Montefalco - Bevagna


Sabato 1 e domenica 2 dicembre 2018

Un fine settimana immersi nella bellezza e nella spiritualità di Assisi e Montefalco, con visita ai principali santuari francescani. 
Viaggio andata e ritorno in pullman con partenza il sabato mattina da Pisa e rientro domenica in serata. 

QUOTA: €. 180,00, circa.

Per maggiori informazioni e iscrizioni contattare l'organizzatore Gianni 339 5013819, oppure al NR. 050 577161.

Triduo di San Francesco: giorno 1

Laudato sii mio Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci dà nutrimento e ci mantiene: produce diversi frutti variopinti, con fiori ed erba.

Inizia oggi il nostro Triduo in preparazione alla Solennità del Serafico Padre San Francesco. Tre giorni per preparare il nostro cuore a vivere a pieno della festa di un santo che per noi è padre, fratello, amico. Festeggiare i santi ci offre sempre l’occasione per guardare con rinnovato interesse alla loro vita ma anche ai loro scritti e alle loro parole. Per questo motivo abbiamo deciso di farci aiutare in questi giorni proprio da un testo del Poverello di Assisi. Francesco come tutti sappiamo non ha scritto molto ma i suoi pochi scritti che ci sono stati consegnati dalla storia sono talmente ricchi e profondi da offrirci un’immagine dettagliata e chiara della sua psicologia e spiritualità. 
Il testo che ci aiuterà in questi giorni è quello che nella storia della letteratura italiana è considerato il primo testo scritto in italiano volgare. Un dettaglio che potremmo anche non considerare ma che in realtà ci mostra un aspetto molto importante dell’animo di Francesco: il suo desiderio di arrivare a tutti, di comunicare con tutti! Questo testo che in realtà è una preghiera è per tutti. Non solo per i sapienti dottori conoscitori della nobile lingua latina neppure per i poeti francesi: questa preghiera è per noi, per te e per me!
Questo testo a noi ben conosciuto grazie anche ai molti canti che hanno dato musica a queste parole, ci trasmette tanta gioia e serenità. Immaginiamo un Francesco solare cantare queste parole immerso nella campagna assisana. In realtà questo stupendo canto è stato scritto nell’inverno del 1225 da un Francesco sofferente e moribondo, quasi del tutto cieco e incapace a muoversi. Ma nonostante questa sua infermità fisica, l’animo di Francesco riuscì a toccare altissime vette tanto da dover trasporre tutto questo in parole. Laudato sii...
Dopo aver lodato il Signore attraverso il sole, la luna, le stelle, il vento, l’acqua e il fuoco, in questa settima strofa Francesco alza la sua lode al Signore attraverso la Terra che chiama non solo sorella ma anche madre.
La chiama sorella proprio come fa con tutte le altre creature perché la riconosce figlia del suo medesimo padre, l’Altissimo, Onnipotente e buon Signore. Con una semplicità disarmante Francesco riconosce nel creato qualcosa che lo riguarda come fosse sangue del suo sangue. Un padre comune ci ha creato e questo ci rende fratelli e sorelle. La domanda che ci nasce nel cuore è: ma il sento questa Terra parte di me? La riconosco mia sorella?
Francesco poi la chiama anche madre. Come una madre la Terra nutre i suoi figli, li “governa” nel senso del prendersi cura. Purtroppo in pochi oggi possono fare la sorprendente esperienza di veder germogliare un piccolo seme che arriverà poi a produrre saporiti frutti o verdure. Per noi forse è più facile chiamare madre la Coop sempre generosa e pronta a soddisfare ogni nostro desiderio. Lasciamoci oggi toccare dal cuore di Francesco che ci invita a riappropriarci di un sentimento che forse abbiamo un po’ tutti dimenticato: la gratitudine. La gratitudine per i doni che il Signore attraverso la nostra Madre Terra ogni giorno ci consegna. 
E accanto a tutto questo chiediamo insieme anche perdono per come, ciascuno a suo modo, stiamo trattando la nostra cara sorella e madre Terra. 
Possa San Francesco aiutarci a purificare il nostro cuore per imparare a vivere su questa Terra da figli e non più da sfruttatori. 

FESTA di SANTA CROCE


Festa di SANTA CROCE
Venerdì 14 settembre la nostra comunità sarà in festa in occasione dell'Esaltazione della Santa Croce.
Ti aspettiamo per fare festa insieme a noi!
Ore 18.30 Santa Messa presieduta da fr. Guido Fineschi, Ministro Provinciale dei Frati Minori di Toscana.
A seguire fraterno rinfresco nel giardino. È possibile portare qualcosa da mangiare da condividere con gli altri!

Quest'anno la festa sarà ancora più ricca in quanto ricorderemo insieme i 25 anni di fondazione della Gioventù Francescana. I ragazzi della Gifra vi invitano a tratterei dopo il rinfresco per fare memoria insieme a loro di questi 25 anni di grazia!



DIECI PAROLE GIOVANI


Inizia un nuovo ciclo di incontri sui 
10 comandamenti per giovani. 
DIECI PAROLE per crescere, DIECI PAROLE per conoscere, DIECI PAROLE per vivere!

Ti aspettiamo tutti i mercoledì sera alle ore 21.00 al Convento di Santa Croce in Fossabanda per camminare insieme a noi dentro DIECI PAROLE di VITA!

Gli incontri inizieranno 
MERCOLEDÌ 10 OTTOBRE alle ore 21.00

Viaggio in Armenia 13-21 agosto


Per chi vuole conoscere meglio l’Armenia, le sue originie la sua storia, proponiamo un itinerario di viaggio indimenticabile alla scoperta del popolo vissuto ai piedidell’Ararat, il monte dove secondo la tradizione biblica si fermò l’arca di Noè dopo il diluvio.
Avrete la possibilità di visitare regioni dalle forti e antiche tradizioni e di conoscere il culto armeno ortodosso, in quello che fu il primo Stato ad adottare il cristianesimo come religione ufficiale, nel 301 d.C. Esploreremo i principali monasteri del paese, il sito megalitico di Stonehunge, e Yerevan, la metropoli moderna che conserva ancora tracce del suo antico passato.
Dal 13 al 21 agosto insieme a Gianni Fagnano
Per informazioni: Gianni fagnanog@gmail.com